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Ex monastero dei Padri Crociferi a Catania

Ex monastero dei Padri Crociferi: una suggestione che dura dal 1700

L’Ordine dei Padri Crociferi era molto importante ed influente nella città catanese fin dai tempi antichi. Fu nel 1696 che l’Ordine cominciò a costruire quella che venne chiamata ‘la nuova Casa’ di Catania. All’epoca il Vescovo era monsignor Raggio, che fece la prima donazione per iniziare i lavori. Bisognò arrivare al 1779 per veder terminata la costruzione. In quell’anno infatti furono realizzati il portone e lo scalone. Poi ci si dedicò agli abbellimenti, con la costruzione di un pozzo in giardino. Il monastero era finito, e dava proprio su Via Crociferi. Nessuno poteva però immaginare quello che sarebbe successo di lì a poco.

Ex monastero dei Padri Crociferi: arriva il terremoto del 1818

monastero dei Padri Crociferi

Il monastero era completato da poco quando a Catania la terra tremò. Era il 1818 quando un sisma squarciò la quiete della cittadina, provocando danni tra l’altro proprio al monastero. Subito iniziarono i lavori di rifacimento, fino al 1859, quando fu inaugurata una nuova ala con affaccio su Via La Rosa Buccheri. Quest’ala era stata aperta per dare assistenza ai militari feriti in guerra. Dopo quel primo utilizzo, l’ala fu destinata a diventare una scuola femminile. Quante cosa ha visto il monastero, e quante ancora dovrà vederne prima di arrivare ai giorni nostri. Nel 1867 infatti la struttura diventa di proprietà dello Stato Unitario, ed infine, nel 1875, il monastero viene adibito a sede degli uffici giudiziari, diventando in seguito anche una scuola e infine sede dei sindacati.

Ex monastero dei Padri Crociferi: un luogo ricco di fascino che resiste alla storia

Sapevi che il terremoto del 1818 non fu l’unico che colpì Catania? Ce ne fu un altro,1693. Tre anni prima quindi l’inizio della costruzione. Per questo l’ex monastero rappresenta un simbolo che devi visitare per immergerti nella cultura ma anche nello spirito di Catania. Un luogo che ha attraversato i secoli e ha sfidato la natura, così come i suoi abitanti sono abituati a rialzarsi nonostante tutto e tutti. L’ex monastero si trova esattamente nell’isolato compreso tra l’omonima Via Crociferi, Via Sangiuliano, Via La Rosa Buccheri e Via Sant’Elena.

via crociferi catania

Un incrocio che rispecchia proprio l’assetto architettonico e urbano di Catania dopo il sisma del XVII secolo. Una costruzione che rappresenta davvero i catanesi. Infatti l’Amministrazione Comunale di Catania ha deliberato per realizzare il “Museo della Città ai Crociferi”.

Il Convento dei Padri Crociferi: i tesori che custodisce

Se deciderai di visitare il palazzo, non dimenticare di ammirare i tesori che vi sono contenuti all’interno, a cominciare dall’altare in marmo del 1.700, o l’Estasi di San Camillo dell’artista Pennini del 1773. Perditi poi nei giardini suggestivi e incantevoli. La struttura è molto grande, e ti occorreranno ore per poterla ammirare tutta. Vengono organizzate visite guidate ogni giorno, e il consiglio è quello di approfittarne per farti condurre indietro nei secoli mentre cammini per le stanze. L’interno della struttura ti lascerà senza fiato. Si tratta infatti di una navata unica che dona al visitatore una prospettiva da far girare la testa. Quando uscirai dalla struttura poi, ricordati di ammirare le strade che delimitano l’ex monastero. Si tratta di una geometria perfetta, formata dall’incrocio delle vie. Pensa che i costruttori sono riusciti a mantenere la geometria degli incastri perfettamente nonostante il quartiere in questo punto raggiunga una pendenza di quasi il 15%. Una visita imperdibile per portare nel cuore un ricordo indelebile.

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